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Artigianato e PMI: verso una nuova riforma. A Napoli la presentazione del DDL col ministro Urso
Si è tenuta questa mattina, martedì 11 novembre 2025, al Centro Congressi Holiday Inn del Centro Direzionale di Napoli, la presentazione del Disegno di Legge su PMI e modifiche alla Legge Quadro sull’Artigianato, un appuntamento promosso da Confartigianato Campania e Casartigiani Campania, che ha riunito istituzioni, rappresentanti del mondo produttivo e stampa per discutere il futuro dell’artigianato e delle piccole e medie imprese italiane.
All’incontro hanno partecipato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il Vice Ministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, il Presidente di Confartigianato Campania, Ettore Mocella, e il Presidente di Casartigiani Campania, Fabrizio Luongo. I lavori sono stati moderati da Roberto Napoletano, direttore de Il Mattino.
Nel suo intervento, il Ministro Urso ha assicurato che la delega per la riforma della Legge Quadro sull’Artigianato sarà esercitata entro la legislatura, con il concorso delle associazioni imprenditoriali, e che il provvedimento porterà anche a un aumento dei limiti dimensionali delle imprese artigiane, favorendo così la crescita e l’aggregazione delle realtà produttive.
«Questo DDL rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il mondo dell’artigianato e delle piccole imprese – ha dichiarato Ettore Mocella, presidente di Confartigianato Campania –. Serve una normativa che riconosca davvero il ruolo strategico delle PMI come motore dell’economia nazionale, sostenendole nei processi di innovazione, transizione digitale e ricambio generazionale. L’artigianato è il cuore produttivo del Paese e va messo nelle condizioni di competere e crescere, soprattutto nel Mezzogiorno».
Sulla stessa linea, Fabrizio Luongo, presidente di Casartigiani Campania, ha evidenziato che «rilanciare l’artigianato significa investire nel lavoro, nella formazione e nella libertà d’impresa. La riforma della Legge Quadro può diventare l’occasione per semplificare, unificare e rafforzare un sistema che oggi chiede meno burocrazia e più strumenti operativi. Le nostre imprese sono pronte a fare la loro parte: servono regole chiare, politiche di filiera e una visione di lungo periodo».
La giornata ha segnato un momento di confronto costruttivo tra istituzioni e rappresentanze economiche, confermando il ruolo centrale delle organizzazioni artigiane nel processo di definizione delle politiche per le PMI e il Made in Italy.
